La storia degli eventi spettacolari, dalle prime forme preistoriche al 1600, attraverso l’analisi critica ed evolutiva degli aspetti socio-politici, drammaturgici, scenografici, architettonici, tecnologici.
Obiettivi formativi
In generale, lo studio della Storia consente di dare un senso a quello che succede nella società attuale e permette a ogni persona di trovare la propria motivazione all’agire, per dare il suo contributo alla costruzione di un futuro comune e individuale.
Fatta questa premessa, la Storia dello Spettacolo va considerata come metodo di indagine conoscitivo per comprendere le caratteristiche di un popolo in un dato momento storico e in una data area geografica. Alcuni esempi: se gli spettacoli sono in prevalenza di carattere comico o leggero, molto probabilmente ci troviamo di fronte a una società autoritaria; se sono drammatici, sentimentali oppure pieni di satira politica, quella società sarà probabilmente liberista; se sono molto pochi e di bassa qualità, quella società, forse, sta attraversando una crisi economica.
Utilizzando questo punto di vista, ogni spettacolo (e, a monte, ogni sceneggiatura valida o non valida dal punto di vista della Letteratura) è lo specchio, il rovescio della medaglia di ogni popolo, ponendosi quale importante sussidio per la conoscenza della Storia globale.
Contenuti del corso
- Lo spettacolo preistorico
- Il Teatro greco
- Il Teatro romano
- Il Teatro medievale
- Il Melodramma
- Il Teatro rinascimentale
- Il Teatro elisabettiano
Testi consigliati
- Cesare Molinari, Storia del Teatro, Laterza
Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite dal docente nel corso delle lezioni